La pensilina a copertura della tribuna, capolavoro dell’architetto Pierluigi Nervi (foto AGF)

Non uno stadio, ma un’agonia più che decennale. Le questioni relative al mitologico nuovo impianto della Fiorentina sono passate al vaglio di due proprietà, svariate amministrazioni comunali e provinciali, tre presidenti di regione, sei presidenti del consiglio e sette governi nazionali, con almeno quattro (e ci sta che me ne dimentichi qualcuna) location possibili. Castello, Novoli-Mercafir, Campo di Marte, Campi Bisenzio, nomi che giustamente dicono poco a chi non è della provincia di Firenze, e al massimo strappa l’ennesimo, abusato ma sempre legittimo “i toscani hanno rovinato questo paese”.

Facciamola breve, e non scorriamo troppo questo allucinante percorso urbanistico-sportivo-amministrativo (peraltro…


Il covid uccide, anche chi non lo contrae. Perché ha spazzato via tutto, o quasi. Ha lasciato cumuli di macerie, scoperchiato tetti, divelto pali, tritato menti e pensieri. L’agognata normalità, bunker antiatomico dove poter sentirsi sereni in un mondo d’inferno, è persa, introvabile, eppur bramata. Da ricostruire blocco di cemento su blocco di cemento, con il forte rischio che la costruzione crolli di nuovo rapidamente, perché costruita troppo in fretta.

Il calcio. Il più grande spettacolo di massa dei tempi moderni, rito collettivo per eccellenza, ridotto a reality show dentro cattedrali deserte, per uno spettatore annichilito e atomizzato che fatica…


- Togliamoci il dente: abbiamo vinto con l’Atalanta grazie ad un rigore che non c’era. Chiesa (numero pazzesco in quell’azione per andare via a due uomini, ma è scarso sì ok avete ragione) entra in area, rallenta vistosamente e si fa travolgere da un Toloi in corsa che non si può smaterializzare. Al contatto Chiesa si lascia andare, ma qui manca proprio l’intervento del difensore, non si può fischiare fallo per quel contatto assolutamente privo di “negligenza, imprudenza . Trovo a dir poco anomalo che l’arbitro non sia andato al VAR, che (se non ho capito male) è stato bloccato…


#duspicci che non si scansano, cosa inspiegabile per cultori del calcio che si lamentano delle partite da 0–0 del Chievo di fine campionato, ma quando c’è una sfida scudetto che li riguarda come spettatori impotenti hanno per modello l’OH NOOOOOOO degli Irriducibili.

  • intanto, faccio i complimenti alla mia squadra, e non sono tanti a poterselo permettetere. Vinciamo coriacei e compatti contro un avversario di gran lunga superiore, che ci ha aiutato con un rosso molto ingenuo nei primi minuti di gioco. …


In novità assoluta su Medium, #Duspicci a caso sulle finanze del Milan:

foto emblematica seppur priva di connessione diretta al ragionamento.

- Le varie voci di acquisizioni del Milan sono datate 2014. All’epoca non c’erano i cinesi ma i thailandesi, all’epoca si vaneggiava del Milan che valeva un miliardo di euro (per poco meno di metà del pacchetto azionario, si offriva mezzo miliardo, questo nonostante il Milan avesse iscritto a bilancio un valore di 425 milioni). Cifra totalmente fuori mercato non solo per il Milan in quanto tale (brand e segate varie comprese), ma per qualsiasi società di calcio, fuori scala persino per le valutazioni “sommarie” di Forbes.

Federico Castiglioni

Fiorentina o barbarie. Calcio su @ZCblog e compagnia.

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